Chi più fa… Più paga!

2017-11-14T12:40:56+00:00 Da |Categorie: Rassegna Stampa|

Il tratto cervicale: la sua nobile disponibilità è costantemente al servizio della sopravvivenza dell’intero sistema.

Il tratto cervicale, collocato in posizione strategica, è dotato di grande mobilità e precisione di movimenti, si pone al servizio di varie strutture per garantire al meglio la sopravvivenza dell’intero corpo.

È al servizio degli occhi per esplorare l’ambiente circostante; l’orientamento degli occhi si coordina poi con il movimento della testa… e l’orientamento della testa si coordina poi con il movimento del collo; questi si articola e stabilizza sulle vertebre toraciche… ed indirettamente con quelle lombari, fino ai piedi..

Se gli occhi perdono la loro dinamicità e funzionalità, il collo si presterà a collaborare oltre la sua fisiologica capacità, subendo un danno da “over stress compensativo/adattativo” (movimenti più ampi… per cui le curve ed i rapporti articolari si modificheranno ineluttabilmente).

Inoltre, il tratto cervicale si pone anche al servizio della bocca per parlare…, introiettare cibo…, masticare e deglutire; una masticazione anomala ed una deglutizione aberrata, possono divenire fonte di perturbazione anche per il tratto cervicale obbligandolo ad assecondare tali alterate funzioni fondamentali.

Il movimento e la libertà del tratto cervicale favorisce anche una migliore percezione uditiva. Una iper-attenzione o una ipoacusia, hanno il potere di aumentare la tonia di tutto il distretto cervicale e respiratorio.

La nobiltà del tratto cervicale è in stretta relazione anche con lo stato attentivo e respiratorio: una perturbazione ambientale o una minaccia alla sopravvivenza frenano il diaframma ed irrigidiscono il tratto cervicale per meglio discriminare la fonte o il luogo del pericolo.

Il tratto cervicale risente anche di problematiche digestive perchè il diaframma e le aree che interverranno a protezione del disagio degli organi della digestione (fegato, stomaco, intestino, etc.), scaricheranno le loro tensioni sul tratto cervicale.

Ma, anche un dolore ad un piede farà si che il tratto cervicale si adoperi per alzare le spalle aiutando così la zoppia a ridurre il dolore. Il tratto cervicale ha anche il compito di ammortizzare, salvaguardare la scatola cranica per proteggere il cervello, grande coordinatore del fenomeno chiamato sopravvivenza.

Insomma…, le cervicalgie sono quasi giustificate.

Meglio adoprarsi per prevenire, mantenendo ogni apparato ed organi in funzione dovuta. La posturologia sarà di grandissimo aiuto sia come prevenzione che come riequilibrio tensivo/posturale e rieducazione funzionale. 

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