Il Metodo Raggi®: Qualche domanda al suo ideatore

2019-01-08T12:25:34+00:00 Da |Categorie: A tu per tu con il Prof. Raggi|

Quali sono i giovamenti concreti ottenibili grazie al Metodo Raggi® con Pancafit®?

Prima di parlare di giovamento è necessario specificare che stiamo parlando di un approccio alla postura e non di un approccio alla malattia. Se dovessimo indirizzarci alla malattia rischieremmo di concentraci sul sintomo, come normalmente avviene con gli approcci classici. Noi invece osserviamo il “vestito posturale” della persona, ovvero le sue storture, le sue rigidità, i suoi modi di muoversi. La nostra osservazione è definibile “globale” in quanto tiene conto del paziente a tutto tondo, con la sua storia, l’origine dei suoi dolori/problemi, i tempi e i modi con cui questi si sono manifestati. Tutto questo ci permette di scoprire la modalità con cui si presenta oggi un problema… le sue origini… le cause che quasi sempre il paziente ha dimenticato e che nessuno va più a cercare. Noi invece cerchiamo esattamente le origini e proprio il nostro agire sulle cause fa sì che il problema si sradichi alla radice. Il nostro punto di forza è riuscire a fare scomparire i dolori, i disagi, i limiti, senza trattarli direttamente. L’algia è infatti uno dei campanelli di allarme più importanti che il corpo manifesta e a cui tutti prestano attenzione; meno facile è invece rendersi conto delle piccole alterazioni posturali, di un diaframma un poco in blocco, di piccole rigidità o di piccoli limiti comparsi nel tempo. Proprio per tutti questi motivi, il nostro Metodo garantisce risultati molto interessanti, straordinari, e permette di scongiurare le recidive.


Tutto ciò che non viene indagato, scoperto

e trattato, inevitabilmente avrà il potere
di ripresentarsi in futuro.

Prof. Daniele Raggi


Quali sono le differenze principali tra un approccio globale e un approccio più “tradizionale”? Quindi perché scegliere uno piuttosto che l’altro?

L’approccio tradizionale prende in considerazione il dolore e le disfunzioni agendo direttamente sul punto che richiama l’attenzione del medico o dell’operatore. Si punta a dare sollievo al paziente tentando di interromperne immediatamente il disturbo. Non ricerca la causa che potrebbe risalire a un vecchio trauma o incidente, anche di moltissimi anni prima, oppure a un recettore perturbato, una cicatrice, una disbiosi… Il vantaggio dei farmaci inibitori, dei cerotti, degli analgesici, consiste proprio nel fornire immediato sollievo. Lo svantaggio è che quasi tutti i dolori sono di origine meccanica, posturale, e dunque serve un’azione meccanica e non chimica. Una volta svanito l’effetto “analgesico”, il dolore infatti tenderà a ripresentarsi. A volte con maggiore virulenza, più subdolo o più difficile da stroncare. A volte, quando il trattamento inibitore del dolore è locale, è probabile che il dolore si sposti in un altro distretto. Questa epoca è caratterizzata dalla fretta, dal tutto e subito e dunque le persone si vedono costrette a trovare soluzioni in tempi rapidi. Non pensano però al futuro, quando il problema tornerà e sarà più difficile da eliminare. Un approccio come il nostro, invece, richiede un’attenzione maggiore, ma a differenza delle opzioni precedenti non presenta effetti collaterali e non “silenzia” semplicemente il problema, ma lo risolve alla radice. Tutto ciò che non viene indagato, scoperto e trattato, inevitabilmente avrà il potere di ripresentarsi in futuro.


Il nostro agire sulle cause fa sì
che il problema si sradichi alla radice
e permette di scongiurare le recidive.
Prof. Daniele Raggi


Il Metodo Raggi® con Pancafit® è davvero per tutti o ci sono casi/situazioni che richiedono un’attenzione particolare?

Il Metodo Raggi® con Pancafit® va bene per tutti e a tutte le età. Tutti i corpi umani funzionano sugli stessi principi e reagiscono agli stessi stimoli. Tutti ci muoviamo sulla base delle catene neuro-mio-fasciali. Tutti siamo assoggettati agli stessi principi della biomeccanica articolare e tutti compensiamo con le stesse logiche, anche se in modo del tutto personalizzato. Le posture decompensate richiedono soltanto la giusta strategia e la giusta gradualità. Solo in caso di mancata o errata conoscenza dei principi del Metodo si possono commettere errori, creare danni e dunque controindicazioni.


Tutti siamo assoggettati agli stessi principi
della biomeccanica articolare
e tutti compensiamo con le stesse logiche,
anche se in modo del tutto personalizzato.
Prof. Daniele Raggi

Le sedute terapeutiche Metodo Raggi® possono essere dolorose? Cosa aspettarsi durante e dopo un trattamento, anche in termini di reazioni fisiche ed emotive?

Si tratta di un approccio veramente molto articolato, esattamente quanto lo è il corpo del paziente. In alcuni casi, in certe patologie, si deve essere estremamente cauti e delicati. Vi sono altri frangenti in cui si deve agire con forza e determinazione; è il caso di quei muscoli che si sono ormai fibrotizzati e la loro consistenza è ormai più simile a un tendine o a una calcificazione. In questi casi la dolcezza è fuori luogo, ma i nostri terapisti sanno bene come agire e come avere la compliance del paziente per poter approcciare a tutto tondo e nel pieno rispetto della persona.
Oltre ai momenti duri, ci possono essere momenti in cui il dolore non è di carattere fisico, ma piuttosto emotivo. I muscoli, le ferite, i tessuti mantengono le memorie dei traumi e dei dolori e durante la terapia questi possono evaporare facendo emergere tutto il contenuto emotivo. In questo caso consentire al paziente di poter versare qualche lacrima è d’obbligo. Questi fenomeni catartici possono manifestarsi anche a posteriori, ovvero a distanza di un giorno o due dal trattamento, a casa propria. Ciò ovviamente è un fatto auspicabile in vista della risoluzione di una problematica.


I muscoli, le ferite, i tessuti mantengono
le memorie dei traumi e dei dolori
e durante la terapia questi possono evaporare
facendo emergere tutto il contenuto emotivo.
Prof. Daniele Raggi


La Scuola di Formazione Metodo Raggi® forma professionisti in tutta Italia. Da cosa si può riconoscere la validità di un terapista che applica il Metodo Raggi®?

Moltissimi sono i terapisti che in tutti questi anni sono stati diplomati attraverso un processo di formazione veramente unico quanto dinamico. La nostra scuola prevede numerosi livelli: la formazione di base già permette di poter essere operativi, ma è con i livelli avanzati che si diventa veramente bravi. L’eccellenza viene infine raggiunta frequentando il master di 1º livello e ancor più il master di 2º livello. Tutto questo perché il nostro obiettivo è quello di avere professionisti e collaboratori altamente qualificati in tutta Italia, capaci di dare risultati veramente straordinari. Un bravo terapista Metodo Raggi® è riconoscibile dal fatto che non si approccia mai a caso e la percentuale dei risultati ottenuti è veramente elevata.

Intervista a cura di Sophie Mattarelli, responsabile comunicazione presso Postural Service

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